trisettimanale d'informazione della Provincia di Crotone
Numero 130 - Sabato 6 Novembre 2010.
Oggi pomeriggio l’inaugurazione de ‘La resurrezione di Claudiano’
Utopia che dà forza al Sogno
La galleria d’arte Lucia Messina ospita Giorgio Dante
Sarà inaugurata oggi, 6 Novembre, alle ore 18.00, presso la galleria d’arte contemporanea ‘Lucia Messina’ di Crotone, in via Firenze 33, la mostra dal titolo ‘Giorgio Dante e la resurrezione di Claudiano’.
La galleria crotonese ospiterà fino al prossimo 21 novembre i dipinti del giovane artista milanese.
Giorgio Dante ha, infatti, appena 28 anni ma vanta già un notevole curriculum artistico.
Diplomato nel 2006 all’Accademia di Belle Arti di Roma con il massimo dei voti in decorazione, ha partecipato alla seconda edizione dell’esposizione collettiva ‘Giovani Esordi’, tenutasi presso la Rocca Farnese del Comune di Valentano, nel 2007.
Lo stesso anno ha luogo presso la galleria Logu’s Arte di Roma, l’esposizione personale di disegni ‘Giorgio Dante’. Nel 2008 espone alla collettiva ‘Nel Cerchio di Bocklin’, tenutasi presso la galleria Vittoria di Roma; lo stesso anno è stato presente ad un’esposizione collettiva ispirata alla figura di S. Sebastiano preso la galleria Cfm di New York.
“Nella pittura di Dante – scrive Robertomaria Siena a proposito dell’artista – tutto è ordine, solo che quest’ordine non si mette a presidiare nessuna repressione e nessun arcigno divieto. La statica trionfa senz’altro sulla dinamica; si tratta però di una statica che respira nella propria pienezza, la pienezza di un sogno dispiegato a piene mani e che non ammette di essere contraddetto.
‘E chiaro che le immagini di Dante sono clamorosamente impossibili; questa impossibilità è però la loro concretezza perchè indica i desideri che non possono essere sradicati e che tornano continuamente a galla. A questo punto, sulle labbra del fruitore più attento, vediamo spuntare la parola utopia. Termine più che esatto; se di utopia si tratta, ci troviamo però dinanzi ad un sogno realisticamente accartocciato su se stesso perchè ben conscio dell’impossibilità di smuovere la realtà dalla sua condizione di miseria e di abbandono”.
“’E interessante – prosegue Robertomaria Siena – concludere il nostro discorso rivelando come Giorgio Dante trasferisca in arte il ragionamento etico di Kant. Il grande filosofo sostiene che la virtù rimane tale a prescindere dall’esistenza o meno di uomini virtuosi. Il pittore, da parte sua, afferma con forza che la felicità e la liberazione costituiscono semplicemente la verità. Questa verità trionfa sicuramente nello spazio ristretto ma regale del quadro, il luogo menzognero che si spalanca vertiginosamente su quella patria edenica che sentiamo come la nostra dimora più autentica e dalla quale non saremmo mai dovuti uscire.”.
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